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L'organizzazione pensa già alla 5° edizione con delle novità per accrescerne il valore tecnico senza tradire lo spirito conviviale. L'evento si conferma uno dei principali incontri tra le derive costituite in Classi Veliche riconosciute dall'Isaf e derive non riconosciute che cercano un confronto tecnico o che si vogliono autopromuovere. Oltre ad aver registrato partecipanti da tutta Italia (dalla Sicilia all'Alto Adige) c'è stata la partecipazione di equipaggi polacchi, sloveni, svizzeri, tedeschi.
Sabato si sono svolte regate cortissime volte a verificare livelli tecnici e rating. Sul lungolago di Brenzone si è svolta una vera e propria fiera di derive e alcuni catamarani.
Nel primo mattino di domenica un vento da nord intorno ai 18 nodi ha accolto i concorrenti, ma questo vento che aveva intimorito qualche partecipante, si è affievolito fino ad una leggerisssima brezza.
Sulla linea di partenza si sono viste sfilare le seguenti classi: 470, 505, Byte CII, Buzz, Caravelle, Cat A, C14, Contender, Dinghy 12 ft, Europe, FD, FJ, Formula 18, Iso, Laser 4000, Laser Standard, Laser Radial, Laser II, OK, RS Vareo, S Nazionale, Snipe, Strale, Topaz, Tornado, Trident-16ft, Vaurien.
Le condizioni di vento sono state estremamente variabili costrigendo i concorrenti a valutare con attenzione ogni increspatura del lago e la corrente.
Da subito le classi più veloci, 505 - FD- Laser 4000 hanno raggiunto le zone più ventose. In mezzo il gruppo di classi più omogeneo per velocità e livello tecnico. In coda i meno preparati o alla prime esperienze.
La flotta si è divisa in due parti per le scelte tattiche. Una parte ha bordeggiato al centro lago e una parte lungo la costa veronese. Il passaggio nel canale tra l'isola di Trimelone e Acquafresca ha obbligato tutti a fare i conti con la corrente e la piatta totale che precludeva ad una rotazione del vento. Quindi si è formato un leggero vento da sud che è cresciuto sempre più accompagnando la flotta fino all'isola dell'Ulivo a Malcesine.
Tuttavia il Comitato di Regata ha deciso di accorciare il percorso alla boa di Campione ritenendo opportuna la scelta per poter dare l'arrivo alla maggioranza della flotta.
Il gruppo di testa della flotta è stato condotto subito da Girardi- Giorgetti su 505. Il gruppo di mezzo è stato guidato dal polacco Bartosz Rakocy (ex campione della classe Cadet) su Classe OK (classe molto attiva in centro e nord Europa) e da Cattelani-Slaviero su Snipe.
Le derive classiche alla fine sembrano aver governato la classifica in tempo reale e compensato.
Infatti il 505 (prog. del '54)con Girardi-Giorgetti si sono confermati in tempo reale barca-equipaggio all round e la Classe OK (prog. del '60) con Bartosz Rakocy che ha vinto in tempo compensato. Vicinissimo lo Snipe (prog. del '31) Cattelani-Slaviero (2°) e Dugnani su Byte CII (3°).
Per la seconda volta consecutiva è un singolo ad aver vinto questa classica delle long distance: l'anno scorso un Laser radial e quest'anno una OK dinghy
La classe più numerosa rimane l'International FJ Class con equipaggi provenienti dall'Italia e dalla vicina Slovenia: primi di classe Facchinetti-Makovec. Consistenti la Classe Contender, classe del testimonial della regata Andrea Bonezzi: primo Borzani Steven. Numerosa alla partenza la Classe Laser ma con un ritiro cospicuo dopo le prime piatte: primo Ruppolo Luca. In calo la presenza dei raggruppamenti skiff e catamarani che da alcuni anni frequentano circuiti specializzati.
Il Memorial Pifferi (regatante di Malcesine della classe Dinghy 12ft) è stato consegnato a Bersani Giorgio, che ha regatato con uno splendido Dinghy 12ft in legno al 100%.
Tra gli eventi collaterali si segnala la "storicizzazione dell'evento" da parte delle Poste Italiane con un annullo filatelico dedicato e la pubblicazione di splendide cartoline dello yacht-artist Luca Ferron raffiguranti un acquarello della flotta in regata.
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